L’artista e la sua opera

Demetrio Donadoni nasce a Milano il 17 novembre 1935. Fin da piccolo, ha sempre manifestato una grande passione per il disegno trasmessagli dal padre, anch’egli pittore. Frequenta il liceo artistico, non portando a termine gli studi, ma più tardi s’iscrive al corso di nudo presso l’Accademia di Brera e qui inizia veramente a disegnare e dipingere. I primi lavori, se si escludono quelli giovanili, sono datati 1963. Da allora ha prodotto centinaia di quadri e disegni.

Nel 1971, in occasione della sua prima personale a Milano, Donadoni sostenne e scrisse che la pittura era innanzitutto un atto d’amore come la poesia e la musica. Questo suo pensiero, espresso in un periodo in cui tutto era funzione del profitto e del successo, fu considerato piuttosto retorico. Nonostante ciò, Donadoni ancora oggi tiene ad affermare che: “per me la pittura è sempre stata e sempre sarà un atto di gioia, di vitalità, di creazione, di forte emozione e quindi di grande, anzi grandissimo amore. Forse, se veramente c’è qualcosa di eterno nell’uomo, penso che l’arte ne sia parte integrante”.

Infatti, Donandoni rispecchia fedelmente in tutte le sue opere questo modo di intendere e sentire l’arte.

 

Maestro-lavoro

 

Numerose le mostre allestite; tra queste una su invito al Salon des Nations a Parigi nel 1982.

 

Alcuni cenni critici:

Elio Bertozzi

“E’ un cromatismo lirico crepuscolare in un contesto di immagini che spaziano dalle nature morte, ai paesaggi ad alcune grandi proposte di temi sociali, in cui Donadoni ha saputo trasmettere un rilevante bagaglio culturale…”

 

Romano Fiocchi

“La rassegna del pittore va catalogata in due produzioni distinte: quella caratterizzata dall’impegno sociale e quella intimistico – contemplativa, quest’ultima un sogno di purezza morale che si contrappone alla frequente superficialità umana.”

 

Mario Monteverdi

“La sua pittura prevalentemente di denuncia, sa tuttavia colorarsi di aspetti assai più morbidi in un implicito invito alla solidarietà …”

 

Andrea Bisicchia

“Una qualità del Donadoni è la capacità compositiva e di costruzione.
Il pittore è presente in ogni realizzazione con le sue ansie, con le sue paure, ma soprattutto con la gioia di un risultato che non si fa attendere …”